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La raccolta dati dei clienti: trattamento e modalità

Il successo dell’email marketing dipende in buona parte dalla bontà del vostro database clienti. Un vasto database può diventare quindi uno strumento molto potente per il vostro business, ma è necessario sopratutto avere una banca dati curata: sempre aggiornata e sopratutto costituita da utenti realmente interessati.

Ottenere nuovi dati tuttavia non è impresa facile. Molte persone infatti, potrebbero essere restie a fornire il proprio indirizzo e-mail e i propri dati personali, per paura di sentirsi invase. Come fare quindi per aumentare i propri contatti? In questo articolo cercheremo di dare una risposta a questa domanda e di fornire consigli utili per la crescita del vostro database – e del vostro business.

Raccolta dati

Raccolta dati: piccole note legali

Prima di entrare nel cuore dell’argomento, riteniamo sia utile fornire alcune indicazioni per fare in modo che la raccolta dei dati personali avvenga in maniera corretta, anche dal punto di vista legale. Sia che decidiate di raccogliere i dati tramite un modello cartaceo da compilare in negozio, sia che sia online tramite il vostro sito internet, ci sono delle regole da conoscere e rispettare.

Innanzitutto, i dati non vanno mai raccolti a voce: occorre infatti un’autorizzazione scritta per poterli usare. Tale autorizzazione va conservata per dieci anni e non può essere richiesta ai minorenni.
Sui moduli, inoltre, è necessario riportare l’informativa sulla privacy, specificando l’uso che verrà fatto dei dati raccolti. In ogni caso, l’accettazione al trattamento dei dati personali va chiesta attraverso una checkbox su cui apporre un flag (DO/NEGO il consenso). Attenzione però: la checkbox NON può essere già flaggata di default! Sarebbe un inganno, e come tale verrebbe percepito dall’eventuale futuro cliente.
Se i dati sono raccolti attraverso il proprio sito internet, ad esempio attraverso la sottoscrizione alla newsletter, la frase con la dicitura inerente alla privacy deve linkare alla pagina completa della policy privacy e deve essere visibile in tutte le pagine del sito.

Tenendo presenti queste informazioni, possiamo dedicarci alla raccolta dati vera e propria.

Quali dati chiedere?

Le informazioni necessarie sono i dati anagrafici del potenziale cliente e i dati relativi al suo contatto e-mail e telefono. Questi dati possono essere integrati con altre informazioni utili, ad esempio lo stato civile, professione, figli e, successivamente, informazioni inerenti agli acquisti effettuati. Ciò vi permetterà di creare dei target differenti tra i vostri utenti, e pianificare così delle azioni mirate sicuramente più efficaci.

Rispetto per la privacy prima di tutto.

Il rispetto è garantito dalla privacy policy, che specificherà come verranno e come non verranno usate le informazioni che le persone forniranno. Se la raccolta dati avviene online, la privacy policy deve essere linkata su tutte le pagine del sito, di modo che sia facilmente accessibile, e deve essere sottolineata per essere immediatamente riconoscibile. A questo proposito, è bene affidarsi a piattaforme professionali per l’invio delle proprie campagne di marketing, come ad esempio la piattaforma di Mobyt, la quale fornisce uno strumento facile e veloce per creare il proprio form di raccolta dati, attraverso un modulo di iscrizione da inserire sul proprio sito, o tramite la creazione di una landing page da linkare.

Nel caso di iscrizione ad una newsletter, è utile esplicitare quanto spesso verrà inviata, se giornalmente, settimanalmente o mensilmente, ad esempio.

Per quanto riguarda altri tipi di informazioni di certo interessanti per il tuo business, ricorda che non è sempre efficace richiedere subito tutte le informazioni personali: a certi tipi di persone può sembrare una mossa troppo invadente. Di conseguenza l’approccio deve essere graduale. Una buona prassi può essere quella di chiedere soltanto l’indirizzo e-mail e richiedere le altre informazioni successivamente, ad esempio nell’e-mail di benvenuto.

Offrire un vantaggio al cliente

I potenziali clienti forniranno i propri dati se sentono che questo, in qualche modo, possono trarre una qualche forma di valore. Ciò significa che bisogna segnalare i vantaggi derivanti dalla sottoscrizione, perché si deve offrire qualcosa in cambio dell’indirizzo e-mail! Anche il messaggio associata alla raccolta dati deve essere abbastanza attrattiva. Una frase come “Iscriviti alla nostra newsletter”,può non invogliare abbastanza, molto meglio un: “Tieniti aggiornato con le nostre ultime offerte!”. I vantaggi da offrire possono essere molti: sconti, gadget, buoni d’acquisto, carte fedeltà,…via libera alle idee, purché siate coerenti e vi impegniate ad inviare effettivamente quanto promesso.

Il modulo per la raccolta dei dati

Nella raccolta dati, la prima regola è: “immediatezza”. Come ricordato sopra, le persone non amano riempire moduli. Evitate quindi di far navigare gli utenti ad un’altra pagina per il sign-up, perché ciò costituirebbe una barriera in più tra voi e loro. Fate in modo che il loro indirizzo e-mail debba essere inserito una sola volta e che l’inserimento non allontani il potenziale cliente dalla pagina che sta navigando. Una semplice sign-up box potrebbe essere la soluzione migliore, e se ci si affida a piattaforme professionali per l’invio delle proprie campagne email, diventa ancora più semplice! Mobyt ad esempio offre la possibilità di creare il modulo da inserire embedded sulla propria pagina in poche semplici mosse, e senza la necessità di possedere competenze informatiche.

Altre tecniche più decise richiedono i dati agli utenti mentre navigano il sito. Per esempio attraverso l’uso di una lightbox: lo sfondo diventa grigio e appare una finestra che richiede l’iscrizione per poter continuare a leggere il contenuto del sito. Un metodo simile a questo, è quello di riservare i contenuti più importanti ai “members only”, ovvero accessibili solo a chi ha effettuato l’iscrizione lasciando i propri dati personali. L’indirizzo e-mail può essere richiesto anche per il download di materiale gratuito dai contenuti particolarmente interessanti, ad esempio un e-book.

Qualunque sia il modo in cui decidete di posizionare il modulo per la raccolta dei dati, il consiglio resta comunque sempre quello di fare prima delle prove per testare l’efficacia della propria scelta.

La raccolta dati non è un fine, ma un inizio

Avete ottenuto la fiducia dei vostri potenziali clienti e, con essa, anche i relativi dati personali. Il lavoro, ovviamente, non finisce qui…anzi! Questo è solo l’inizio. Il compito più difficile è infatti quello di riuscire a mantenere sempre vivo l’interesse dei vostri clienti, cercando di ottenere da parte loro coinvolgimento e attenzione per il vostro business.

È importante quindi mantenere la promessa data nel momento della raccolta dati: una newsletter quindicinale con materiali interessanti, o l’invio di coupon, promozioni e sconti su misura……qualunque cosa abbiate promesso in cambio dei dati, la promessa va mantenuta, la newsletter deve arrivare puntuale e deve essere interessante, lo stesso vale per coupon e sconti. Il cliente deve sentirsi importante!

E proprio per questo motivo, procedere all’acquisto di elenchi di indirizzi e-mail da terzi, non elimina il lavoro che dovrete fare. Ricordatevi infatti che acquistare non vuol dire conquistare! A maggior ragione, se non è stato il cliente stesso a fornirvi i suoi dati. Dovrete fare un buon lavoro per riuscire a catturare la sua attenzione, suscitare interesse e ottenere fiducia.

Onestà, coerenza e attenzione per i propri clienti: perché i dati personali sono preziosi e bisogna averne cura.