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Email Design: consigli per incrementare il tasso di apertura delle email (parte 2 di 2)

Bene. Siete riusciti a passare indenni attraverso il temuto filtro antispam. Ora la vostra e-mail campeggia nella casella inbox del destinatario. Le difficoltà, però, non sono ancora finite. L’utente entrerà nella sua casella di posta, troverà la vostra email ma non è scontato che decida di leggerla. Potrebbe anche optare di cestinarla direttamente, se il messaggio non risulta di suo interesse. Cosa potete fare per aumentare il tasso di apertura delle email?

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Nel post precedente abbiamo segnalato alcuni suggerimenti per progettare una campagna email vincente, che riesca a superare i vincoli tecnologici posti dai server di posta. Una volta oltrepassata questa soglia, e aver consegnato ai nostri destinatari, dobbiamo osservare alcune accortezze per incentivare l’apertura della nostra campagna email e favorirne la lettura.

Come incrementare il tasso di apertura delle email.

  • Personalizzate l’oggetto, ad esempio usando il nome proprio del destinatario. Generalmente, l’uso di questo accorgimento diminuisce la distanza tra voi e il vostro utente e contribuisce alla creazione di un legame più diretto. Attenzione però: ci sono casi in cui il destinatario potrebbe sentirsi a disagio e preferire l’anonimato, a seconda del contenuto delle e-mail. Per cui, nel caso della vendita di determinati tipi di prodotti o servizi, il ricorso a questa opzione va attentamente ragionato. Inoltre ci sono altri accorgimenti da prendere durante la scelta dell’oggetto email, che abbiamo prontamente consigliato in due precedenti post (primo e secondo);
  • Concentrate le informazioni di maggior interesse nei primi 300 pixel circa. Questo infatti è lo spazio che viene visualizzato nell’anteprima. Se il contenuto dell’anteprima è accattivante, con ogni probabilità l’utente deciderà di procedere nella lettura.

Come fare in modo che l’e-mail venga visualizzata correttamente.

Ottimo. Il vostro messaggio è stato aperto! Ora dovete fare in modo che l’utente possa leggerlo. Come? Seguite i nostri consigli:

  • La prima, primissima regola è: mobile first. Circa la metà delle e-mail viene letta da dispositivi mobili. Se volete quindi che le vostre e-mail vengano lette, le stesse devono essere responsive, ovvero devono adattarsi allo schermo del dispositivo con cui vengono aperte. Se ciò non succede, la lettura diventerà difficoltosa e il vostro utente potrebbe scoraggiarsi e decidere di lasciar perdere;
  • Usate gli elementi grafici con parsimonia: l’inserimento di immagini, oltre a ridurre il tasso di deliverability delle e-mail, rende il messaggio pesante. Le immagini spesso sono lente a caricarsi – e a volte non si caricano proprio. Per lo stesso motivo è sconsigliato anche l’uso di immagini sullo sfondo.
  • Usate un’ampiezza massima di 600 pixel. L’email deve essere immediatamente leggibile senza dover ricorrere alla barra di scorrimento orizzontale.

Come agevolare e rendere piacevole la lettura

  • Inserite link agli interi articoli o alla landing page. Ciò vi servirà per evitare di usare troppo testo che, inevitabilmente, rischia di non essere letto;
  • Usate immagini con buone proporzioni in larghezza: sono piacevoli da vedere ma, soprattutto, vengono visualizzate bene dai dispositivi mobili;
  • Suddividete il testo in paragrafi;
  • Usate spazi bianchi. La suddivisione degli spazi deve essere chiara: no all’uso di trattini o elementi grafici per suddividere le sezioni. Sì invece ad un sapiente uso degli spazi bianchi, che aiutano a concentrare il testo;
  • Usate caratteri omogenei, leggibili. No all’uso di font bizzarri e creativi;
  • Prediligete il flat design, ovvero l’assenza di ombreggiature o elementi in 3D. Non usate colori azzardati.

Come rendere usabile la vostra e-mail

L’e-mail è arrivata, è stata aperta, è stata letta. Ci siamo quasi. Ora volete che il destinatario agisca sui bottoni call to action o clicchi sui link che lo faranno arrivare sulla vostra landing page.

  • Sottolineate i link. Se volete che vengano cliccati, i link devono essere riconosciuti come tali: vanno quindi sottolineati, meglio ancora se li differenziate dal resto del testo con un altro colore;
  • Posizionate i pulsanti call-to-action in modo che siano ben visibili, a portata di click. I CTA devono risaltare ed essere visibili anche quando le immagini sono disabilitate;
  • Fate in modo che sia facile disiscriversi. Se un utente non vuole più ricevere e-mail, deve potersi disiscrivere in un click. In caso contrario, il vostro indirizzo e-mail rischia di finire dritto nello spam.

 

Questi sono soltanto alcuni degli accorgimenti necessari perché una campagna email risulti efficace, e raggiunga i nostri destinatari. Incrementare il tasso di apertura delle email non deve essere infatti il nostro unico obiettivo: dobbiamo puntare anche sull’originalità e sulla personalizzazione dei contenuti.

E sopratutto, ricordate: il successo delle vostre campagne e-mail passa attraverso la semplicità.



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